close
Trading

Newsflow & Sentiment Analysis

Newsflow & Sentiment Analysis
Newsflow & Sentiment Analysis

Dopo aver approfondito analisi fondamentale e analisi tecnica, un corretto monitoraggio del newsflow e della sentiment analysis rappresenta l’ultimo tassello del trading mix per poter così puntare a una strategia operativa efficace.

Con l’analisi fondamentale siamo riusciti ad identificare gli asset di nostro interesse, con business e bilanci coerenti a una fase di espansione (o scale up) e appartenenti a settori con ampi margini di crescita. L’oggetto della nostra operazione è stato individuato.

Attraverso l’analisi tecnica ci siamo focalizzati sul timing e sulla tipologia del trade, probabilmente trend-following beneficiando della concordanza di indicatori. Aree “calde”, di supporto e di resistenza sono conosciute, così come la performance a cui si ambisce. Siamo protetti da uno stop loss, preferibilmente fisso per la prima parte dell’operazione e a inseguimento una volta raggiunta una quota di gain che merita protezione. Abbiamo finora agito secondo le regole dell’investitore razionale.

Manca qualcosa. Siamo pronti ad assorbire un newsflow sull’asset (micro) che abbiamo selezionato o sul mercato (macro)? Qual è il sentiment generale nel momento in cui ci accingiamo ad operare?

Analisi del Newsflow

Solo nell’ultima settimana possiamo vantare la seguente rassegna stampa:

  1. Sentenza della Corte Costituzionale tedesca sulla legittimità del QE da parte della BCE;
  2. Giudizio sul debito italiano da parte di Moody’s e Dbrs;
  3. Dichiarazioni della Lagarde (BCE);
  4. Diffusione di relazioni trimestrali del Q1-2020 dove si evincono i primi rallentamenti di business dovuti al Covid e guidance a breve (2020) e medio/lungo termine.

Ciascuna delle notizie appena elencate sarebbero sufficienti per influenzare positivamente o negativamente un trade. Se Moody’s avesse declassato il debito pubblico italiano a “junk”, titoli spazzatura, i mercati, soprattutto quello italiano, ne sarebbero stati influenzati in maniera importante.

Qual è dunque l’approccio giusto? La risposta, come immaginabile, non è univoca. La prima discriminante è capire se si ha padronanza e competenza rispetto all’oggetto della news price sensitive che è in procinto di essere diffusa. Se la risposta è affermativa, tale news dovrebbe essere “sfruttata” dall’investitore che, utilizzando le proprie competenze, riuscirà presumibilmente ad anticipare la reazione del mercato rispetto alla notizia attesa. Diversamente sarà meglio attendere e perdere parte del profitto seguendo successivamente il trend oppure evitare il rischio di un loss.

Secondo punto di attenzione è decidere preventivamente se si ha la volontà di operare con un grado elevato di volatilità, sicuramente sopra la media. Aver basato le proprie analisi su SMA, ADX, supporti e resistenze per poi vedersi travolgere da volumi stratosferici e un ATR doppio rispetto alla media non è per tutti un’esperienza piacevole da voler intraprendere.

Dalla terza decade di febbraio a oggi i mercati occidentali sono estremamente volatili. Abbiamo assistito a un crollo verticale in pochi giorni di una violenza mai vista prima e a un rimbalzo altrettanto potente, soprattutto su alcuni listini.

Ora navighiamo a vista e troppo frequentemente capita di vedere titoli aprire le contrattazioni con un più o meno 3% rispetto alla chiusura del giorno precedente. Questa volatilità non porta troppi vantaggi all’investitore razionale, quindi scegliere di non operare in questa bufera può anche rivelarsi essere una scelta saggia.

Non sempre però il contesto è come quello attuale, anzi questi mesi sono senza dubbio da considerarsi come eccezionali. In periodi standard per i mercati, il newsflow è atteso e le persone con più competenze riescono ad anticiparlo e a sfruttarlo pienamente. Si passa dunque da notizie price sensitive più generaliste a quelle più specifiche riguardanti l’asset che abbiamo selezionato o al più il settore di riferimento.

Sentiment Analysis

A supporto del newsflow è opportuno considerare anche il sentiment del mercato e qui entra in gioco il fattore “fiducia”. Se il sentiment di fondo è negativo, gli investitori saranno più restii ad aprire posizioni long e questo minerà la forza dei movimenti up.

Sentire notizie che, con troppa frequenza, sottolineano come quella che sta per iniziare sarà forse la crisi economica più grave della storia, non è sicuramente un incentivo per gli investitori a scommettere su un futuro roseo.

Aspetti del newsflow e del sentiment

Il sentiment, così come il newsflow, deve essere opportunamente analizzato sia sotto gli aspetti macro (mercato) che micro (asset). Nei periodi straordinari il sentiment macro è il principale da seguire, mentre nei periodi standard il micro è quello prevalente. Conoscere il contesto ed essere informati sulle azioni che si stanno per intraprendere è fondamentale per la buona riuscita di ogni operazione. Lavorare esclusivamente su grafici e bilanci oggi non è più un lusso che ci si può concedere. Essere informati fa parte dello studio e prevedere come reagirà il mercato a una news attesa deve essere l’obiettivo da raggiungere.

Tags : analisi fondamentaleanalisi tecnicainnovazioneinvestimenti