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NFT: la Crypto Art e la tecnologia Blockchain

NFT: la crypto art e la tecnologia blockchain

Se nel panorama Crypto il 2020 è stato l’anno della DeFi (Finanza Decentralizzata), uno dei trend principali del 2021 sarà sicuramente quello degli NFT, i Non Fungible Token. Nati per il gaming, gli NFT stanno acquisendo sempre maggior popolarità nel mondo dell’arte, un altro settore che vivrà una rapida evoluzione.

È dal 1° maggio del 2007 che Mike Winkelmann, alias l’artista digitale Beeple, ha iniziato a pubblicare online, ogni singolo giorno per 13 anni e mezzo, le sue opere d’arte. Ora quei singoli pezzi sono stati riuniti in “Everydays – The First 5000 Days”, un’opera unica nella storia dell’arte digitale, creata in esclusiva per Christie’s nel febbraio 2021 attraverso il token di MakersPlace, e che segna la prima vendita del lavoro di Beeple in una grande casa d’aste.

NFT e il mercato dell’arte digitale

Proprio in questi giorni Christie’s ha messo il monumentale collage digitale in una vendita stand-alone unicamente online, organizzata in concomitanza della First Open | Online, segnando due primati del settore: la casa del Gruppo Artémis sarà la prima grande casa d’aste tradizionale a vendere un’opera d’arte puramente digitale con un NFT (Non-Fungible Token) unico, garantendo così la sua autenticità grazie alla tecnologia blockchain, e ad accettare come forma di pagamento le criptovalute, in questo caso Ether, oltre alle consuete forme standard.

Quest’asta rappresenta dunque la prima tappa importante nello sviluppo del mercato dell’arte digitale e, già il 23 marzo, Christie’s ha in ballo un’ulteriore vendita serale dal titolo “We are All Warriors – The Basquiat Auction”, che si terrà sia in modalità live che in streaming dove metterà all’asta il capolavoro di Jean-Michel Basquiat, Warrior, stimato 31.000.000-41.000.000 $, considerata l’opera d’arte occidentale più costosa mai offerta in Asia.

Si tratta di due annunci, quelli comunicati da Christie’s, che ci fanno capire come il mercato dell’arte non viva di solo denaro, ma anche di precise strategie di marketing, che in qualche modo ne esaltano il coraggio e la capacità avanguardista di visione e modernizzazione del mercato, in una stagione di grande difficoltà come quella che sta attraversando il mercato dell’arte.

Christie’s ha già venduto opere digitali, inclusi video e installazioni basate su software. Ma questi erano accompagnati da certificati fisici di autenticità o dischi rigidi per ospitare i file digitali. Questa volta, tuttavia, si tratta “solo” di un file immagine e di un NFT di accompagnamento: l’acquirente riceve il file con l’opera che incorpora un insieme di informazioni tra cui l’ora della creazione, le dimensioni, la tiratura e il track record di eventuali vendite, comprensive di prezzo e dei possessori precedenti.

Cosa sono gli NFT (Non Fungible Token)

Tecnicamente gli NFT sono una serie di informazioni digitali custodite all’interno di una blockchain che conferiscono al possessore un diritto di proprietà certo (e quindi certificabile) di un bene digitale. L’NFT può essere quindi considerato quale una sorta di carta di identità digitale di un’opera creativa, o di un qualunque collectible, che prima di essere immessa sul mercato viene tokenizzata, ovvero viene generato un token che si collega all’oggetto digital in questione tramite uno smart contract, rendendo così possibile la certificazione della sua autenticità e valore.

Christie’s ha collaborato con una di queste piattaforme, MakersPlace, per l’accordo. Essa utilizza uno smart contract standard aperto per i suoi NFT, il che significa che il lavoro può essere venduto in molti altri luoghi nel sempre più complesso ecosistema NFT.

Gli NFT registrano la proprietà su una blockchain, che è un’alternativa decentralizzata a un database standard. Costruita tramite crittografia e reti peer-to-peer, la blockchain è resistente a manomissioni e hacking, il che la rende utile per l’archiviazione di record importanti. Questo meccanismo mostra in modo chiaro i concetti chiave su cui la crypto art si sta costruendo:

  • scarsità;
  • autenticità.

Grazie allo sviluppo tecnologico in atto si è così inaugurata una nuova era per gli artisti digitali. Il fermento generato attorno a questo nuovo collezionismo è davvero strabiliante e i marketplace dedicati si stanno sviluppando alla velocità della luce e stanno letteralmente vedendo esplodere i propri volumi di vendita. Negli ultimi 30 giorni sono state vendute opere NFT in tutto il mondo per un valore di oltre 100 milioni di $. Tra le principali piattaforme ricordiamo:

  • OpenSea;
  • Nifty Gateway;
  • SuperRare.

In estrema sintesi le piattaforme dedicate a questa arte si dividono in due macrocategorie:

  • open, in cui tutti possono caricare un proprio lavoro;
  • curated, le opere, prima di finire sul mercato, vengono selezionate da dei curatori.

NFT oltre la Crypto Art

Accanto all’arte, sulle varie piattaforme, trovano posto anche NFT per sottoculture digitali collezionabili di ogni tipo, dal gaming allo sport. Esempi principali sono quelli legati al basket NBA o ai Pokémon. Sono anche alla base di giochi come CryptoKitties, in cui gli NFT servono a proteggere il “genoma unico” di ogni gattino nel gioco.

Dopo anni di pirateria, si sta per arrivare a capire cos’è la scarsità digitale e la blockchain in questo ambito la fa da padrona, diventando l’arbitro della paternità e della gestione dei diritti.

Tags : blockchainbusinesscriptovaluteinnovazioneNFT