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Oltre l’Equity: tutti i modelli di Crowdfunding

Oltre l'Equity: tutti i modelli di Crowdfunding
Oltre l'Equity: tutti i modelli di Crowdfunding

Il Crowdfunding è uno degli strumenti attuali più utilizzati per foraggiare l’ecosistema startup e della piccola imprenditorialità. L’European Crowdfunding Network qualche anno fa definiva il fenomeno nel seguente modo:

l’accumulo di piccoli investimenti in singoli progetti da parte di un gran numero di individui (crowd/folla) tramite l’aiuto di internet e dei social network

Il fenomeno si è sempre più strutturato, anche in Italia, e nel 2019 ha avuto una crescita a tassi record. Il modello principe di questo strumento, sulla scia dell’entusiasmo tipico della Silicon Valley, è quello meglio conosciuto come Equity Crowdfunding. Un modello equity-based per offrire capitale in cambio di quote societarie. Si diventa così angel investor in pochi click e si è soci a tutti gli effetti di Startup e PMI.

Grazie a incentivi fiscali, la platea target di questo modello di crowdfunding ha ampliato notevolmente la propria base utenti. Non solo investitori, ma anche imprenditori stessi in cerca di opportunità d’investimento per la propria azienda, al fine di trovare integrazioni innovative per il proprio business, innestando così un bel circolo virtuoso.

In Italia è cresciuto notevolmente il numero di piattaforme che hanno l’obiettivo di far incontrare domanda e offerta di capitale, un mercato non ancora liquido, ma che offre interessanti spunti per investire sul futuro in un momento, come quello attuale, dove il presente ci offre solo tanti dubbi. Se non si ha dimestichezza sull’argomento è d’obbligo una veloce visita a queste che sono in Italia le piattaforme più utilizzate di Equity Crowdfunding:

Esistono tuttavia altri modelli di crowdfunding che stanno avendo altrettanto successo, sia in Italia che all’estero. Se lo scopo è sempre molto simile, ovvero quello di finanziare e dare la possibilità di vedere luce a un progetto, la struttura delle campagne può essere diversa. Il tema è in continuo aggiornamento, ma possiamo al momento individuare altri 4 modelli che vanno ad aggiungersi a quello equity-based. In tutti questi altri modelli, chi partecipa all’iniziativa promossa non diventa in alcun modo socio di chi la promuove e non acquisisce nessun diritto se non quelli chiaramente esplicitati e oggetto della campagna stessa.

I modelli di Crowdfunding: Donazioni

La campagna nasce per raccogliere donazioni senza offrire ricompense, se non simboliche. E’ un modello che deriva direttamente dal fundraising e dal mondo no profit e ne ha sposato completamente logiche e meccanismi. Ha delle nette aree di sovrapposizione con lo stesso personal fundraising per le modalità di sharing del messaggio attraverso il proprio network in primis. La Rete del Dono e GoFundMe sono due piattaforme tra le più conosciute, molto utilizzate in questi mesi per raccolte a supporto delle problematiche generate dal Covid.

I modelli di Crowdfunding: Real Estate

Non siamo ancora arrivati nell’era della asset tokenization, ma questo modello di crowdfunding si avvicina molto al concetto. Investire nell’immobiliare non è cosa per tutti, a meno che non si disponga di capitali ingenti. Quale soluzione allora? Finanziare, con quel che si può, un progetto immobiliare direttamente alla fonte. I progetti possono essere sia di nuove costruzioni che di ristrutturazione e rilancio di un complesso immobiliare. Ogni campagna ha delle regole prestabilite, non si diventa quasi mai soci o proprietari quota-parte degli immobili, ma si avrà la restituzione del prestito maggiorata da interessi spesso double digit con un piano di rimborso ben preciso. Walliance e Housers sono fra le prime piattaforme ad aver operato in Italia.

I modelli di Crowdfunding: Reward

Quello Reward è un modello basato su ricompense, proporzionali all’importo del finanziamento. E’ un modello che spesso è attiguo a un’azione di pre-vendita da cui differisce esclusivamente perché il futuro cliente è coinvolto fin dalla fase progettuale. Ci riavviciniamo quindi prepotentemente al mondo Startup, dove giovani aziende fanno partire campagne per finanziare il proprio progetto, promettendo un prodotto o servizio a sconto che fondamentalmente è ancora in fase di creazione/sviluppo. E’ dalla piattaforma americana Indiegogo che hanno mosso i primi passi tante aziende che oggi sono molto conosciute.

I modelli di Crowdfunding: Social Lending

Prestito di denaro peer-to-peer. Termine tanto caro agli amanti delle Crypto e agli early adopters della DeFi. Il Crowdlending offre forme di disintermediazione del prestito che consentono di scegliere il progetto/azienda a cui prestare denaro. Il Crowdlending è un fenomeno che sta riscuotendo notevole successo, è uno strumento che le aziende usano per ottenere liquidità in modo rapido e con regole chiare. Inoltre essendo un’iniziativa senza un intermediario, i tassi d’interesse sono vantaggiosi sia per le aziende che per i finanziatori. Lo slogan di October, una delle piattaforme leader del settore è “Finanzia la tua azienda in modo semplice e veloce“.

E’ passato qualche anno da quando si è iniziato a parlare di finanza creativa e questi modelli appena descritti ne fanno sicuramente parte e stanno aumentando sempre più le loro quote di mercato, rispetto ai servizi tradizionali. Il Fintech rimane l’area di sviluppo che sta entrando più velocemente, in maniera ben integrata, nella routine quotidiana dei consumatori.

Tags : crowdfundinginnovazioneinvestimenti