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Perché il 2020 sarà l’anno della DeFi (Finanza Decentralizzata)

Perché il 2020 sarà l'anno della DeFi (Finanza Decentralizzata)
Perché il 2020 sarà l'anno della DeFi (Finanza Decentralizzata)

Il 2019 è stato un anno intenso, con una crescita costante per il mondo DeFi (finanza decentralizzata). Il Bitcoin (BTC) ha avuto un rialzo a 3 cifre dai minimi di inizio anno, arrivando di nuovo sopra i 10.000$ per poi stabilizzarsi sui prezzi attuali intorno ai 7.000$ e consacrando così la sua funzione di store of value. Parallelamente continua lo sviluppo delle applicazioni sul protocollo Ethereum con le iniziative di finanza decentralizzata a farla da padrona.

Le potenzialità di sviluppo per la DeFi sono ancora infinite e i margini di miglioramento per arrivare ad una mass adoption delle varie applicazioni sono molto elevati. Tanto ci sarà da fare soprattutto lato UX (User Experience) per facilitarne l’utilizzo e l’esperienza utente, rendendola almeno pari a quella dei prodotti finanziari tradizionali. Il basso tasso di adozione attuale (l’intera massa di criptovalute detenute dagli utenti è inferiore a quella in pancia a un pugno di banche tradizionali) può rendere bene l’idea di quali siano le prospettive di crescita di questo settore nel medio periodo. A tutto ciò va aggiunto che ad oggi le varie community sono ancora impegnate nello sviluppo dell’infrastruttura base, con l’obiettivo attirare nuovi DEVs e non ancora con l’idea di creare un prodotto per l’utente medio, Questo ci fa rendere conto di quanto sia ancora in una fase embrionale il settore delle criptovalute.

Il percorso sembra però tracciato, servizi finanziari tradizionali e applicazioni di DeFi si stanno muovendo su due strade convergenti e con il passare del tempo la distanza che li separa è sempre minore. Probabilmente non assisteremo al giorno X della presentazione di un prodotto dalla disruptive technology, ma ci troveremo difronte a un cambiamento progressivo dei servizi finanziari, sempre meno centralizzati e sempre più automatizzati.

DeFi: cosa aspettarci per il 2020?

Per la DeFi ci sono grandi aspettative per il 2020. Bisognerà sicuramente dar seguito al trend di crescita in atto, ma allo stesso tempo saranno 3 le direttrici principali dello sviluppo:

  1. semplificazione e UX;
  2. tipologia di servizi offerti;
  3. stabilità dei prezzi.

DeFi: semplificazione e UX

Come detto in precedenza, una volta ultimati i layers di base, che dovranno avere al loro interno tutte le caratteristiche di un vero servizio decentralizzato blockchain based, sarà indispensabile procedere gradualmente alla creazione di prodotti di secondo livello che siano ottimizzati per l’utente medio, il vero target di questa rivoluzione finanziaria. Interfaccia utente, funzionalità e intuitività per l’utilizzatore finale dovranno essere l’area di miglioramento con maggior focus.

DeFi: tipologia di servizi offerti

Ampliare l’offerta. Qui bisognerà cambiare davvero marcia perché se si continuerà a pensare solo a tutto ciò che ruota intorno agli exchange e al day trading non si potrà mai arrivare veramente all’utilizzo di questi strumenti da parte dell’utente medio. Il trading dovrà diventare un concetto universale e non solo legato all’aspetto finanziario/speculativo. L’asset tokenization ci consentirà di scambiare qualsiasi cosa in maniera decentralizzata e diretta. E’ un’occasione che dovremo tutti sfruttare al meglio.

DeFi: stabilità dei prezzi

La volatilità, giustamente associata al concetto di rischio, si è dimostrata essere un repellente per molti che volevano avvicinarsi al mondo Crypto. Le stablecoins sono lo strumento giusto per sopperire a questo problema. Si dovrà quindi continuare il processo di integrazione di questi strumenti nei vari protocolli per poi sfruttarle al meglio in applicazioni di finanza decentralizzata (DeFi).

Concludendo, come per altri servizi offerti dai FANG, si dovrà concentrare la massima tecnologia in un prodotto utile e di semplice utilizzo. Il 2020 è alle porte e le aspettative sono altissime.

Tags : blockchainDeFiinnovazioneinvestimenti