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Strategie operative: il Trading Mix

Strategie operative: il Trading Mix
Strategie operative: il Trading Mix

Trading Mix non è un termine utilizzato nel gergo della finanza, ma è il modo corretto per indicare quale deve essere l’approccio di un investitore 2.0 ai mercati finanziari. Così come nel Marketing si fa riferimento al mix di leve da utilizzare a livello strategico, così nella finanza si dovrebbero approfondire le diverse materie che possono avvicinare l’investitore alla conoscenza necessaria per gestire al meglio un investimento:

  1. contesto politico e macroeconomico;
  2. mercato di riferimento (settore);
  3. analisi fondamentale;
  4. analisi tecnica;
  5. newsflow.

Tali materie sono molto vaste e complesse. Non si sta di certo richiedendo a un investitore di essere onnisciente, ma di saper pesare, di volta in volta, in base alla tipologia di investimento, tutte queste materie senza lasciare nulla al caso. L’investitore deve essere aggiornato a 360° sull’operazione intrapresa o che sta per intraprendere.

L’investimento deve essere razionale. Se non lo capite, non lo fate. W. Buffett.

Più di qualche volta vi sarete imbattuti in discussioni su forum o blog tra chi sosteneva che “i prezzi inglobano già tutto” e quindi si deve guardare solo l’analisi tecnica e chi controbattendo al grido di “siete solo speculatori di breve periodo” supportava lo studio dei multipli e le prospettive di crescita dell’azienda relativa al titolo in questione (analisi fondamentale). Entrambi hanno ragione, ma entrambi hanno anche torto. Non è una sfida a compartimenti separati. Open your mind.

Trading Mix: contesto politico e macroeconomico

Quante volte avete sentito parlare negli ultimi mesi di Brexit e accordo USA-Cina? Questi sono solo due dei tanti topic che hanno rappresentato dei driver importantissimi per i mercati. Cosa è successo ai titoli bancari nelle ultime settimane dopo l’annuncio di Settembre della Banca Centrale Europea sul quantitative easing? Il contesto politico e macroeconomico non può essere ignorato, ma deve anzi essere la cornice principale nella quale inserire la propria strategia di investimento.

Trading Mix: mercato di riferimento (settore)

Il tema dell’authority nel trading è già stato affrontato, ma non si può non ribadire quanto esso sia fondamentale per il successo di ogni operazione. Poco sopra, citando W. Buffett, ho scritto: “se non capite non lo fate“. Ma ho dimenticato di aggiungere che invece se capite dovete fare, anzi anticipare gli altri. Avere autorevolezza in un settore specifico ci fornisce le competenze necessarie per capire in quale direzione sta soffiando il vento e ci da la possibilità di acquisire la giusta posizione sul mercato.

Se poi la vostra authority riguarda uno dei settori con forte hype, come quelli ad alto tasso di innovazione, avrete veramente una grossa opportunità da sfruttare. Si tratta di settori molto tecnici, dove, per essere franchi, la maggior parte delle persone non ha competenze. Non di rado quindi quando un’azienda si presenta con un minestrone di parole che vanno dall’intelligenza artificiale ai big data (sceglietene due a caso, avete capito il senso), spesso catturano l’attenzione di molti investitori. Non ci sono dubbi che questi settori godranno di una crescita importante nel medio-lungo periodo, ma fate attenzione all’asset che sceglierete.

Trading Mix: analisi fondamentale

Fate attenzione all’asset che sceglierete. L’ultima frase finiva in questo modo. Studiate a fondo le aziende attraverso l’analisi fondamentale e proiettatela nel futuro di X periodi, pari alla vostra tipologia di investimento. Analizzatene la solidità patrimoniale e le prospettive di crescita del business. Non dimenticate di guardare il Free Cash Flow che tra i tanti indicatori è forse quello più concreto: la società genera cassa? Acquistare azioni di una buona azienda non garantisce il buon esito dell’investimento, ma forse espone il capitale dell’investitore a un rischio più basso ed offrirà maggiori probabilità di successo per l’operazione.

Trading Mix: analisi tecnica

Quando? E’ una delle domande più importanti. trovare un titolo sottovalutato, appartenente a un settore con un bel potenziale di crescita non è sufficiente. Il mercato è guidato da domanda e offerta ed esse si basano sulle aspettative che sono diverse per ogni individuo. L’analisi tecnica è quindi indispensabile per capire qual è il momento migliore per iniziare un’operazione evitando di correre il rischio di vedere il proprio capitale immobile, o in territorio negativo, mentre il mondo intorno corre al rialzo.

Molti titoli che hanno tutti i requisiti finora descritti (azienda con ottimi fondamentali, settore con hype e congiuntura politito-economica positiva) stentano a far crescere il proprio prezzo. Essi si trovano magari in una fase di congestione e il prezzo si muove in fase laterale da mesi. Occorre qualcosa che rapisca l’attenzione degli investitori. Diversamente analizzare un titolo che muove i primi passi di un trend rialzista rappresenta indubbiamente un’occasione che merita un approfondimento.

Trading Mix: newsflow

Occorre qualcosa che rapisca l’attenzione degli investitori. Una news, un contratto, un’operazione di M&A, un nuovo socio, lo sviluppo di un prodotto o semplicemente un’indiscrezione. Studiare in maniera approfondita i numeri dell’azienda ed essere competenti nel settore di riferimento aiuta, non a prevedere, ma ad avere una visione più nitida sui probabili sviluppi futuri del business. Conoscere la storia dell’azienda nella quale si è investito munisce l’investitore di un vantaggio competitivo rispetto agli altri. Avete investito su un titolo legato al mondo della Green Economy? Sarete venuti a conoscenza sicuramente prima della maggior parte degli investitori della possibilità di emissione dei Green Bond e molto probabilmente avrete pagato le azioni dei titoli del settore meno di tanti altri investitori.

Concludendo, il Trading Mix è un approccio orizzontale all’investimento che tocca diverse materie e che si contrappone all’approccio verticale di un analista tecnico o dei fondamentali. Essere troppo focalizzati in un’unica area non sempre è un beneficio, specie nel mercato attuale innovation driven che cambia alla velocità della luce.

Tags : analisi fondamentaleanalisi tecnicainvestimenti